La Storia di Angela





Mi chiamo Angela e cucinare era nel mio destino!
Nasco in una una famiglia di imprenditori e se mio padre si occupava di edilizia, era mia madre ad essere avanti coi tempi visto che gestiva un bar in un paese Salernitano.

In quegli anni avere un locale era prerogativa maschile ma mia madre riuscì a diventare il punto di riferimento della piccola comunità, fatta di clientela affezionata e avventori mordi e fuggi.

E se alle mie amiche piaceva giocare e scorrazzare in giro, io ero affascinata dalla magia della cucina e di come trasformare un ingrediente grezzo in qualcosa di elaborato e gustoso con il semplice ausilio di una fiamma.



E proprio questa alchimia mi ha avvicinato ai fornelli, dapprima con l’attenta supervisione della mamma ed in seguito da sola ho potuto sperimentare e fare miei piatti tradizionali
Ero diventata la perfetta donna di casa, preparavo i pasti per tutta la famiglia e nel tempo libero mi divertivo ad esplorare i territori del gusto....

Ma la vera spinta a fare di una passione il mio lavoro è arrivata agli inizi degli anni 70 quando mio zio ha aperto una pasticceria ed un ristorante. Lavorare per loro è stato come togliere le rotelle alla bicicletta, dovevo pedalare da sola e senza aiuti, non si cucinava più per la famiglia ma per clienti veri e propri, non c’era margine d’errore.

Così, da semplice tuttofare nei fine settimana, sono diventata una presenza insostituibile nelle vacanze estive, non mi pesava passare così il mio tempo perché quando si fa ciò che si ama non esiste la parola sacrificio.

Passavano gli anni e crescendo accadono cose che ti allontanano ed avvicinano al tuo grande amore, così per seguirne uno che mi avrebbe portato a Torino, ho trascurato un altro che sarebbe diventato il mio lavoro. Ma quando il fuoco brucia, si sa, non si può spegnere ed anche le braci ridiventano fiamma soffiandoci sopra.

Così ho preso il mestolo in mano ed ho ricominciato a cucinare, prima per amici e parenti, poi ho iniziato ad organizzare compleanni e feste. Se le lusinghe dei familiari facevano piacere, quelle di sconosciuti che gridavano “complimenti alla cuoca” mi hanno definitivamente convinta. E mi sono buttata.
La bimba che guardava la mamma cucinare è diventata anche lei imprenditrice, ha aperto il suo ristorante ed ha deciso che le cose semplici sono le migliori!

Grazie a mio zio ho appreso i segreti della pastiera napoletana ma anche degli struffoli e del dolce al cioccolato.
Che altro aggiungere se non... Buon appetito!!!